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		<title><![CDATA[Ecco il servizio delle Iene sulla tratta dei cuccioli]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Fate girare questi video &egrave; giusto che la gente conosca la verit&agrave; sui cani dell'est!!!<br />il link sono <br /><br />Prima parte del servizio <a href="javascript:void(0);/*1223068162015*/">http://it.youtube.com/watch?v=EPxClym4K2s</a><br /><object height="344" width="425">
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		<title><![CDATA[Traffico di cani, la Finanza indaga]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><img hspace="5" border="1" align="left" alt="" style="width: 183px; height: 139px;" src="/public/mastino_napoletano.jpg" />Sul traffico illegale di cagnolini che dall&rsquo;Ungheria arrivano in Italia in pessime condizioni di salute, interverr&agrave; adesso la Guardia di Finanza genovese. Dopo la segnalazione fatta dalla trasmissione televisiva &ldquo;Le Iene&rdquo; di Italia 1  marted&igrave; sera e il servizio pubblicato ieri dal <i>Secolo XIX</i> sull&rsquo;argomento, il comandante provinciale delle Fiamme Gialle di Genova Maurizio Tolone conferma che i suoi militari faranno accertamenti in merito sulla vicenda. Per cercare di portare alla luce gli eventuali responsabili di un commercio che, stando alle ammissioni degli stessi operatori, tocca da anni anche il capoluogo ligure.</font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2">Tutto ha inizio dal servizio mandato in onda dalle Iene all&rsquo;interno del quale veniva portato alla luce un traffico sottobanco di cuccioli di cane strappati prematuramente agli allevamenti ungheresi e, in condizioni disumane, senz&rsquo;acqua n&eacute; luce, trasportati in Italia. Passando per due basi strategiche: Torino e Genova, appunto. Stando alle testimonianze raccolte dagli uomini di Italia 1, alcuni di questi cuccioli, una volta rivenduti, sarebbero morti dopo neppure una decina di giorni.</font></p>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2">Sulla scia di questa segnalazione, sono stati interpellati cos&igrave; dal Decimonono alcuni allevatori che operano a Genova e dintorni. &laquo;Io vendo cani importati dall&rsquo;Ungheria da vent&rsquo;anni - spiega Santo Sanfilippo, allevatore di Apparizione - e ho sempre sentito parlare di questa situazione. &Egrave; da anni che esistono importatori irregolari. Bisogna conoscere bene le persone con cui si lavora&raquo;. </font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2">E, nonostante una ventiduenne genovese abbia segnalato il decesso di un piccolo chihuahua, avvenuto dieci giorni dopo averlo acquistato proprio da Sanfilippo, l&rsquo;allevatore ha replicato senza tentennamenti: &laquo;Mi servo da sempre da un importatore di Parma e conosco come lavora. Quel cucciolo rientra purtroppo in quella quota fisiologica dell&rsquo;un per cento di decessi&raquo;.</font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2">Stessa consapevolezza anche per gli altri operatori del settore contattati: &laquo;Sono dieci anni che commerciammo cani dell&rsquo;Est europa - spiegano ad esempio da Hot Dog, a Sampierdarena - Animali che arrivano con documenti, pedigree, e microchip. Bisogna diffidare di coloro che offrono cuccioli a prezzi stracciati. E soprattutto di chi, ad esempio, mette annunci sui giornali nei quali si promette la consegna a domicilio del cane richiesto. Perch&eacute; una volta effettuato l&rsquo;acquisto, &egrave; difficile rimettersi in contatto con il presunto allevatore&raquo;.</font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2">Ora dopo che &egrave; scoppiato il caso sul traffico illegale di cani e e dopo il richiamo della presidentessa genovese dell&rsquo;Enpa Rosanna Zanardi, ieri il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Genova, il colonnello Maurizio Tolone, &egrave; intervenuto: &laquo;Raccogliamo immediatamente l&rsquo;input - ha detto Tolone - Chieder&ograve; ai miei uomini di occuparsi del caso, compatibilmente con le altre incombenze&raquo;.</font></p>
<p style="text-align: right; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><font size="1"><span style="font-style: italic;">fonte: ilsecoloxix.ilsole24ore.com</span></font><br /></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Treni vietati ai cani di pi di 6 chili scoppia la protesta animalista]]></title>
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		<created>2008-09-23T19:33:48+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><span style="font-style: italic;">E' polemica ferocecontro l'ordine di servizio di Trenitalia con cui si vieta a partire dal 1 ottobre prossimo il trasporto sui treni dei cani di peso superiore ai 6 chili per motivi di infestazione delle carrozze da parassiti</span><br /><br />Roma, 22 settembre 2008 -<strong>  "inaccettabile" il limite di 6 kg per i cani </strong>che possono viaggiare in treno". In merito all'ordine di servizio di Trenitalia con cui si vieta a partire dal 1 ottobre prossimo il trasporto sui treni dei cani di peso superiore ai 6 chili per motivi di infestazione delle carrozze da parassiti, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha chiesto oggi un incontro urgente all'Amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano.</font> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><strong>"Ritengo il limite di 6 kg </strong>per il trasporto in treno dei cani - sottolinea Martini - peraltro previsto all'interno di apposite gabbie, inaccettabile e in contrasto con il diritto alla mobilit&agrave; di milioni di cittadini italiani possessori di cani. In relazione alla infestazione di parassiti rilevata nei vagoni ritengo che la forte attenzione di Trenitalia al tema della salubrit&agrave; degli ambienti dove viaggiano i passeggeri sia cosa meritoria e dovuta, ritengo per&ograve; che i provvedimenti vadano presi nel rispetto e nella salvaguardia dell'interesse di tutti i cittadini e dunque anche dei milioni di persone che posseggono cani di peso superiore ai 6 kg e che vedono nel treno un importante mezzo di trasporto, sicuramente da incentivare".</font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><strong>Il limite introdotto dall'Azienda Trenitalia,</strong> secondo la Martini, "va invece nella direzione opposta e ci&ograve; potrebbe comportare per l'Azienda la perdita di una rilevante fetta di viaggiatori. I cani di peso inferiore ai 6 kg, dunque animali di piccolissima taglia o cuccioli, costituiscono infatti un numero esiguo perch&egrave; la maggior parte dei cani ha un peso medio di circa 10 kg.</font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><strong>Proprio in considerazione delle ricadute che il provvedimento</strong> di Trenitalia ha sul diritto alla mobilit&agrave; dei milioni di cittadini detentori di animali di oltre 6 kg di peso, ho chiesto un incontro urgentissimo all'Amministratore delegato di Trenitalia, dott. Vincenzo Soprano, per rivalutare insieme il contenuto del provvedimento emesso, anche alla luce dei dati in possesso di Trenitalia in materia di trasporto degli animali, e comprendere meglio le vere cause dell'invasione di parassiti.Ritengo che per gli animali viaggiare in treno sia molto meno traumatico e rischioso rispetto al viaggiare in aereo, dove vengono trasportati in gabbie all'interno della stiva, in ambiente pressurizzato, con i rischi che ci&ograve; comporta. Inoltre, l'aereo &egrave; ancora un mezzo di trasporto costoso e quindi non alla portata di tutti i proprietari di cani. Penso anche ai tantissimi anziani e pensionati che utilizzano il treno per brevissimi viaggi insieme ai loro animali e credo che misure come quelle assunte da Trenitalia possano potenzialmente incentivare il fenomeno dell'abbandono contro il quale il governo &egrave; fortemente impegnato".</font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><br /><strong>CONTRO FS PROTESTA DEGLI ANIMALISTI:IN STAZIONE CON CANI</strong></font> </p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><strong><br /> A passeggio in stazione con i cani,</strong> soprattutto quelli di taglia medio-grande per i quali i viaggi in treno dal primo ottobre saranno solo un ricordo, un ricorso al Tar e una denuncia contro Trenitalia. Queste le tre iniziative che saranno portate avanti dall'Aidaa, l'associazione italiana difesa animali ed ambiente, per protestare contro la decisione delle Ferrovie dello stato di non far salire i cani che pesano pi&ugrave; di sei chili sui treni e fare salire gli altri animali solo in un trasportino e muniti di certificato veterinario per combattere le infestazioni di zecche e pulci. <br /> </font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><strong>Un ordine di servizio, quello di Fs, che per l'Aidaa &egrave; "assolutamente ridicolo" </strong>e che "va contro le pi&ugrave; elementari norme di tutela degli animali. Per questo motivo l'associazione lancia tre iniziative di natura legale e di protesta contro una decisione che di fatto, oltre "a creare discriminazione tra i viaggiatori proprietari di cani e di altri animali, aiuter&agrave; sensibilmente ad accrescere l'abbandono dei cani specialmente nei mesi estivi". Aidaa impugner&agrave; legalmente davanti al Tar la decisione delle Ferrovie in quanto lesiva dei diritti dei viaggiatori proprietari di animali, e domani mattina presenter&agrave; denuncia contro Trenitalia per violazione della legge contro il maltrattamento di animali, per istigazione all'abbandono e maltrattamento di animale.</font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><strong>L'associazione</strong> ha gi&agrave; aperto una petizione online con la quale si chiede alle Ferrovie di revocare, prima dell'entrata in vigore, l'ordinanza di divieto di accesso ai treni ai cani di media e grossa taglia che pesano pi&ugrave; di sei chili e ha chiamato a raccolta tutti gli amanti ed i proprietari dei cani che domenica 12 ottobre scenderanno in piazza, anzi in stazione, per una giornata nazionale di protesta contro la decisione delle Ferrovie italiane. L'obiettivo &egrave; quello di riempire le stazioni ferroviarie d'Italia dalle 10 alle 12 di persone con il cane al seguito, meglio se di 'stazza' robusta. A Milano Centrale, Roma Termini e Firenze Santa Maria Novella, gli amanti dei cani passeggeranno, Fido al seguito, "per protestare contro questa assurda decisione delle ferrovie alla quale - dice il presidente Croce - occorre dire basta ed invece lavorare nella direzione diametralmente opposta".</font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><strong>Inoltre, denuncia l'associazione,</strong> le Fs mentre da una parte decidono di vietare l'accesso ai treni ai cani di media e grossa taglia, dall'altra "hanno inviato una multa di 11 euro per interruzione di pubblico servizio alla signora Franca Cavalera di Caronno Pertusella, socia Aidaa che lo scorso 25 luglio era stata vittima di un'abuso opposto rispetto alle decisioni prese dalle ferrovie. In quell'occasione, giorno di sciopero nazionale, la signora Cavalera alla stazione di Roma Termini era stata fatta scendere dall'Eurostar Roma-Milano perch&egrave;, pur essendo in possesso del biglietto regolarmente emesso dalle stesse ferrovie, viaggiava sul treno con il proprio cucciolo di Cavalier King chiuso in un marsupio dal quale usciva solo la testolina".</font></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"> </div>
<p style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><strong>"In poche parole la signora</strong> - denuncia l'Aidaa - in giorno di sciopero nazionale, pur avendo pagato il biglietto si era vista buttata giu dal treno in quanto insieme ad un cane di piccola taglia ed ora viene pure multata per avere ritardato la partenza di un treno Eurostar". L'associazione ha deciso di sostenere la signora nel ricorso al giudice di Pace "contro la ingiusta sanzione e per chiedere i danni morali e materiali alle ferrovie".</font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Protegge il padrone colpito da un infarto!!]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: justify; font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 0, 128);"><font size="2"><span class="testo_art_big">Viene colto da attacco cardiaco, perde conoscenza e il suo cane Rocky, pensando di proteggerlo, non fa avvicinare nessuno. La figlia, dopo essere stata quasi morsa tentando di soccorrere il padre, ha chiamato i carabinieri che, constatata l'impossibilit&agrave; di avvicinarsi e data l'urgenza di intervenire sull'uomo a terra, hanno abbattuto l'animale con un colpo di pistola. Per Cesare Anghinoni, 69 anni, comunque, non c'&egrave; stato nulla da fare. Il fatto &egrave; avvenuto nel primo pomeriggio di ieri nell'abitazione di Anghinoni, in Vicolo di Mezzo a Calvatone (Cremona).</span><br /><span class="testo_art_big"> </span><br /><span class="testo_art_big"> <strong></strong></span></font></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[La Corea: i cani possono essere macellati]]></title>
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		<created>2008-04-22T21:46:38+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><strong><em>Provvedimento choc del governo di Seul: Fido diventa &laquo;bestiame&raquo;. Gi&agrave; oggi &egrave; servito in molti ristoranti</em></strong></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><strong>SEUL (Corea del Sud) - </strong>La citt&agrave; di Seul sta pensando di includere i cani tra gli animali considerati &laquo;bestiame&raquo;. La carne del migliore amico dell&rsquo;uomo &egrave; gi&agrave; di fatto servita in diversi ristoranti della capitale sudcoreana, nonostante una legge del 1984, che la definisce &laquo;cibo ripugnante&raquo;, lo vieti. Ora l&rsquo;amministrazione municipale di Seul sta pensando di classificare i cani come bestiame perch&eacute; ritiene che cos&igrave; almeno render&agrave; possibile assicurarsi che vengano trattati e macellati in modo pi&ugrave; umano e igienico.&nbsp;</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><b>ANIMALISTI IN SUBBUGLIO - </b>La proposta, che verr&agrave; inviata al governo il mese prossimo, ha per&ograve; provocato la rabbia delle associazioni locali per la difesa degli animali, che stanno organizzando proteste e diffondendo petizioni online. A Seul esistono 500 o 600 ristoranti specializzati in carne di cane, secondo il giornale </font></font></font><a href="http://joongangdaily.joins.com/article/view.asp?aid=2888535" target=""><u><i><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">JoongAng Daily</font></i></u></a><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">. Tra i piatti pi&ugrave; popolari c&rsquo;&egrave; la <i>gaejangguk</i>, una zuppa di carne di cane ritenuta energizzante e richiesta soprattutto in estate. &laquo;I medici dicono che &egrave; una pietanza ottima per rimettersi in forma dopo un&rsquo;operazione o curare le ossa rotte &mdash; ha detto un tassista al reporter &mdash;. La carne &egrave; morbida, &egrave; come se si sciogliesse sulla lingua&raquo;. Insieme ad alcune erbe, &egrave; anche usata per preparare la <i>gaesoju</i>, una bevanda che si ritiene abbia propriet&agrave; medicinali. </font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><b>CIBO E DIVIETO DI TORTURA - </b>&laquo;Ci hanno detto che in estate l&rsquo;anno scorso sono stati venduti 5-6 milioni di pietanze a base di carne di cane&raquo;, ha detto Oh Jae-ho, funzionario del dipartimento per la sicurezza alimentare di Seul. &laquo;Semplicemente non abbiamo gli uomini per controllare ogni ristorante. Dal momento che molte persone consumano carne di cane, pensiamo che la cosa migliore sia affrontare la questione apertamente per il bene della salute pubblica&raquo;. In Corea del Sud &egrave; anche in vigore dal 1991 una legge che proibisce la tortura degli animali, ma non vieta di ucciderli per cibarsene, ha spiegato Park Yong-chuin, un funzionario del dipartimento sulla gestione degli animali. </font></font></font></p>
<div class="right" id="rectangle right" align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"></font></div>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><b>75 EURO AL PEZZO - </b>Secondo un piccolo sondaggio informale condotto dal reporter Brian Lee in un mercato nel centro di Seul, il prezzo per un cane intero (gi&agrave; pronto per essere cucinato) va dai 120.000 ai 200.000 won (tra i 75 e i 126 euro). Vengono tenuti ammassati in gabbie spesso sporche, afferma il reporter. Ci sono cani bastardi allevati appositamente per essere macellati<span class="blue"> (&iexcl; </span></font></font></font><a class="blue" href="javascript:pr4('/Corriere%20della%20Sera/Primo_Piano/Animali/2008/04_Aprile/18/popup_macello.xml',450,500)" target=""><u><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">un macellaio in azione a Seul. Avvertenza: immagine forte)</font></u></a><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">, ma uno dei macellai ha raccontato che a volte i padroni gli consegnano animali domestici di cui vogliono sbarazzarsi. Oltre a garantire controlli governativi, l&rsquo;emendamento proposto dalla citt&agrave; di Seul proibirebbe che i cani tenuti in casa non possano essere macellati. &laquo;La gente penser&agrave; che mangiare carne di cane va bene&raquo;, afferma per&ograve; Gum Seon-ran, presidente della Societ&agrave; coreana per la protezione degli animali. &laquo;Il cane &egrave; l&rsquo;animale pi&ugrave; simile all&rsquo;uomo. Un bollo ufficiale del governo (sulle confezioni di carne di cane, ndr) &egrave; il segnale sbagliato&raquo;. Durante le Olimpiadi del 1988 a Seul (e anche in seguito) le associazioni per la difesa degli animali (tra cui Peta) hanno messo sotto pressione il governo sudcoreano chiedendo che impedisca ai cittadini di consumare la carne di cane. Il ministero ha assicurato che la nuova proposta &quot;&egrave; solo un&rsquo;idea della citt&agrave;. Noi non siamo stati consultati&raquo;.</font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Cane lasciato morire, due milioni di no]]></title>
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		<created>2008-04-22T21:40:29+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Dilaga nel web la campagna di boicottaggio all'artista costaricano Guillermo Habacuc Vargas</font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><b><img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 149px" height="201" alt="" hspace="5" src="http://www.elperrosportivo.com/public/02.jpg" width="289" align="left" border="1" />MILANO - </b>E' un po' il limite di certe petizioni che alla fine si trasformano in vere e proprie catene di Sant'Antonio. Si diffondono in maniera esponenziale, animate magari da nobili intenti e dalla volont&agrave; di appoggiare battaglie di civilt&agrave; o di semplice buon senso. Tuttavia, in questo loro procedere a valanga, finiscono talvolta per travolgere anche certe cautele che dovrebbero essere d'obbligo prima di abbracciare &laquo;cause giuste&raquo;. Come quella che a circa due milioni di persone nel mondo deve essere sembrata la battaglia a sostegno di Navidad, il cane protagonista di una sconcertante &laquo;opera d'arte&raquo; che ha fatto finire l'artista che l'ha ideata, Guillermo Habacuc Vargas, originario del Costa Rica, al centro di un movimento di protesta senza frontiere. </font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><b>ANCHE LA UE IN CAMPO - </b>La vicenda non &egrave; di oggi, ma a distanza di parecchi mesi, continua a tenere banco. E a coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini qualunque e istituzioni. La Commissione Ue, per dire, attraverso il commissario italiano Franco Frattini, si &egrave; impegnata a valutare un eventuale messa al bando dal territorio europeo dell'artista, gi&agrave; da pi&ugrave; parti bollato come &laquo;torturatore&raquo;.</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><b><img style="WIDTH: 229px; HEIGHT: 175px" height="235" alt="" hspace="5" src="/public/06.jpg" width="296" align="right" border="1" />SOFFERENZA IN MOSTRA - </b>Vargas un paio d'anni fa ebbe l'idea di illustrare in maniera molto realista la sofferenza di un cane lasciato a morire di fame e di sete, metafora della vita e dell'indifferenza umana. E per rendere il concetto pens&ograve; bene di recuperare per la strada un randagio piuttosto malmesso (secondo alcune ricostruzioni pag&ograve; dei ragazzini di strada affinch&eacute; gliene procurassero uno) a cui infliggere un'ulteriore sofferenza: restare legato ad una catena all'interno di una galleria d'arte senza essere alimentato per l'intera durata della rassegna, la Bienal Costarricense de Artes Visuales. Secondo quanto riportato da alcuni giornali sudamericani, il cane mor&igrave; all'indomani della conclusione della manifestazione, nel corso della quale era rimasto a fare &laquo;cattiva&raquo; mostra di s&egrave; davanti agli occhi degli attoniti visitatori, a cui sarebbe stato espressamente vietato di aiutarlo portandogli cibo o acqua. Smagrito, barcollante, triste. Appare cos&igrave; Navidad nelle foto che da tempo circolano nel web. Eppure nessuno - almeno stando a quanto riportato dalle cronache - aveva avuto l'istinto di violare le regole, di allungare un tozzo di pane o addirittura recidere quella catena e liberare il povero animale. </font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><b>LE SMENTITE - </b>Erano stati alcuni quotidiani locali e alcuni blog a diffondere la notizia della morte di Navidad a seguito dell'inedia a cui era stato forzosamente costretto. Il direttore della galleria che aveva ospitato l'&laquo;opera&raquo; si era per&ograve; difeso sostenendo che la mostra restava aperta solo tre ore al giorno e che nel resto della giornata il cane veniva regolarmente accudito e alimentato. Una giustificazione che secondo molti faceva per&ograve; a pugni con l'aspetto davvero poco rassicurante dell'animale. Di cui poi non si era pi&ugrave; saputo nulla al termine della kermesse. Che fine aveva fatto? Semplicemente, era stato detto, il trovatello era riuscito a scappare.</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><b>&laquo;CONTRO L'INDIFFERENZA&raquo; - </b>Lo stesso artista aveva cercato di replicare alle accuse, spiegando che il suo non era un accanimento contro un essere indifeso, bens&igrave; un tentativo di mostrare la sofferenza a cui sono sottoposti migliaia di cani, soli e abbandonati a se stessi e di cui nessuno si preoccupa. &laquo;Nella mia citt&agrave; natale, San Jos&eacute;, decine di migliaia di loro muoiono per le strade senza che qualcuno dia loro una seconda chance - aveva detto Vargas -. La mia opera voleva evidenziare l'ipocrisia che c'&egrave; in noi. Navidad era proprio uno di quei cani che sarebbe morto per le strade&raquo;.</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><b>BUFALA O VERITA'? - </b>Difficile a questo punto accertare se il cane sia effettivamente morto per le sofferenze aggiuntive subite nel corso della mostra - che in ogni caso non si sbaglia nel definire una inutile crudelt&agrave; - o se, come si giustificano gli ideatori della rassegna, sia effettivamente fuggito cercando altrove la propria sorte. Un'indagine in questo senso era stata condotta nel novembre anche dal giornalista e blogger </font></font></font><a href="http://attivissimo.blogspot.com/2004_06_01_archive.html" target="_blank"><u><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Paolo Attivissimo</font></u></a><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">, investigatore del web a cui &egrave; spesso riuscita l'impresa di evidenziare falsi e tarocchi realizzati a mezzo Internet. Attivissimo, pur evidenziando tutte le contraddizioni emerse, aveva concluso di </font><a href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/antibufala-cane-lasciato-morire-per.html" target="_blank"><u><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">non poter definire questa vicenda come &laquo;bufala&raquo;</font></u></a><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">, malgrado da nessuna parte si trovi la prova provata dell'effettiva morte dell'animale. Lo stesso, per&ograve;, ritiene che &laquo;la spiegazione pi&ugrave; probabile (ma non certa) &egrave; che il cane non sia stato maltrattato come descrive l'appello, ma che l'artista abbia fatto una provocazione male interpretata e non si sia reso conto delle possibili conseguenze mediatiche della provocazione&raquo;.</font></p>
<p align="justify"><font color="#000080"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><b>CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO - </b>Quello che &egrave; certo &egrave; che mister Habacuc &egrave; ora al centro di un movimento di protesta internazionale che attraverso una petizione online si propone un nuovo obiettivo: boicottare la Biennale Centramericana d'Arte in Honduras, dove l'artista &egrave; stato invitato (assieme ad altri) in qualit&agrave; di rappresentante ufficiale del Costa Rica. Al momento di stendere queste righe, le firme contro di lui risultano essere quasi un milione e settecentomila e l'ultima, la numero 1691722, arriva dall'Italia, dalla bolognese Laura Aloisi. Ma &egrave; sufficiente fare un refresh della pagina ogni dieci secondi (o anche meno) per rendersi conto di come il movimento anti-Vargas stia espandendosi a macchia d'olio e in maniera incontrollata. Del resto, come spiegano anche gli autori del messaggio email che in questi giorni ha ricominciato a circolare con insistenza, dare la propria adesione non costa nulla e bastano davvero pochi istanti. &laquo;Se perdiamo il tempo rinviando sciocchezze in cui nessuno crede - si legge nell'appello -, possiamo allora dedicare un po' di quello tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudelt&agrave; di questo o di altri sadici esseri umani&raquo;. Che a Navidad quella triste sorte sia toccata davvero o se sia riuscito effettivamente a fuggire - e al limite a trovare la sua morte magari sempre per inedia ma in libert&agrave; e non legato ad una catena in un museo - a questo punto appare secondario. Vargas voleva denunciare l'indifferenza di fronte alle sofferenze degli animali. Questi due milioni di no sono forse la pi&ugrave; evidente dimostrazione di come si sbagliasse.</font></font> </font></p>
<p align="right"><font color="#000080">fonte corriere.it</font></p>]]></content>
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		<issued>2008-04-22T21:40:29+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[CANE SALVA LA FAMIGLIA DA UN INCENDIO MA MUORE ASFISSIATO]]></title>
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		<created>2007-12-16T10:50:05+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><strong>San Salvo(Chieti)</strong></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Un cane ha salvato i padroni da un incendio scoppiato in seguito ad un corto circuito, ma e' morto asfissiato. E' successo all'alba di oggi a San Salvo (Chieti), dove gia' i cittadini parlano di cane eroe.&nbsp; Erano le 5,30 del mattino quando in un'abitazione di Vico Umberto I, vicino al mercato coperto, si e' sviluppato un principio d'incendio per il difettoso funzionamento della presa elettrica di una tv. In cucina, dove si trovava l'apparecchio, c'era il bastardino che, raccontano i vicini, si e' messo ad abbaiare insistentemente, risvegliando i padroni, una coppia di coniugi e il loro figliolo, che dormivano nelle loro stanze. La famiglia e' riuscita a dare l'allarme e a mettersi in salvo, ma non il cane. Quando i vigili del fuoco di Vasto (Chieti), hanno infatti domato il rogo, hanno trovato in un cantuccio della cucina il cane, privo di vita. Era morto per asfissia. L'episodio ha commosso tutto il paese, a conferma del detto che il cane e' per davvero l'amico piu' fedele dell'uomo.</font></p>
<p align="right"><em><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="1">fonte: repubblica.it</font></em><!-- fine TESTO --></p>]]></content>
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		<issued>2007-12-16T10:50:05+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Lultima "opera darte". Un cane torturato davanti al pubblico]]></title>
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		<created>2007-10-29T11:38:04+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p class="xtesto_notizie" align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#003366" size="2"><img style="WIDTH: 255px; HEIGHT: 206px" height="195" alt="" hspace="5" src="/public/foto4.jpg" width="258" align="left" border="2" />Pare che Guillermo Habacuc Vargas, nato in Costarica, goda come artista di notevole fama, almeno dalle sue parti. Dovrebbe essere uno dei rappresentanti del suo Paese nella Biennale Centroamericana del 2008, in Honduras. Per quel che mi riguarda, e in base alle notizie che ho avuto, Guillermo Habacuc Vargas &egrave; un poco di buono, anzi &egrave; tutto cattivo. </font></p>
<p class="xtesto_notizie" align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#003366" size="2">Appartiene al filone dei provocatori che elevano al rango di creazione artistica qualsiasi eccentricit&agrave; e stravaganza, gradevole o sgradevole che sia.  Anche chi non ha nessuna simpatia per questi ribelli, siano essi graffitari o dipintori in rosso della fontana di Trevi o impiccatori di manichini, deve almeno riconoscere loro linnocuit&agrave;. Non compiono atti di violenza, contro nessuno. Il citato Habacuc s&egrave; invece reso colpevole duna infamia che lha additato al disprezzo e allindignazione di quanti ne hanno avuto notizia. In un quartiere periferico di Managua ha catturato, con laiuto di cinque ragazzini cui &egrave; spettata poi una mancia, un mite cane randagio, e lha esposto in una galleria darte (si fa per dire) con la scritta Un perro enfermo, callejer , un cane di strada malato. La povera bestia era legata a una catena, e a qualche metro di distanza lorribile Guillermo aveva collocato una ciotola di cibo, non raggiungibile. </font></p>
<p class="xtesto_notizie" align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#003366" size="2">Lopera darte consisteva nellesibizione mostruosa di questa sofferenza e di questa agonia. Ovviamente allanimale &egrave; stata negata, insieme al nutrimento una qualsiasi assistenza medica. Alcuni visitatori della mostra si avvicinarono all artista per chiedergli che liberasse il cane. Ma lui rifiut&ograve; decisamente, non poteva permettere che il suo capolavoro fosse pregiudicato da intromissioni destranei. Vargas &egrave; un mascalzone e probabilmente anche un pazzo. Sono strettamente consigliabili nei suoi confronti, misure cautelari. Una delle quali potrebbe consistere nel tenerlo legato a una catena, senza cibo. </font></p>
<p class="xtesto_notizie" align="justify"><font color="#003366"><font face="Comic Sans MS" size="2"><img style="WIDTH: 307px; HEIGHT: 228px" height="199" alt="" hspace="5" src="/public/foto5.jpg" width="200" align="right" border="2" />Ma laspetto pi&ugrave; sconvolgente di questa storia non sta nel sadismo dun personaggio da film horror. Sta nella indifferenza, o nella protesta solo blanda, di coloro che hanno visitato lesposizione. Sta nellinazione delle autorit&agrave; -magistratura e polizia-cui spetta il compito di impedire gesti disumani. Sta soprattutto nellipocrisia con cui il Madc (Museo de arte y diseno contemporaneo) legittima la sua stima per Habacuc Vargas e la mancanza duna qualsiasi deplorazione per la sua crudelt&agrave;. Il Madc rifiuta ogni intervento, a cominciare dalla cancellazione dellHabacuc dal catalogo della Biennale Centroamericana del 2008. Si atteggia a difensore e protettore delle libert&agrave; intellettuali e artistiche. Unopera anche se discussa e discutibile- sta scritto in un comunicato-deve servire di spunto per opinioni diverse, e sia pure contrarie, per&ograve; non devemai dare spunto a censura.</font> </font></p>
<p class="xtesto_notizie" align="right"><font color="#003366" size="1">fonte: il giornale.it</font></p>]]></content>
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		<issued>2007-10-29T11:38:04+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Il prete che apr la chiesa agli animali]]></title>
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		<created>2007-10-29T11:23:56+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Si &egrave; spento a 80 anni mons. Mario Canciani. Sostenne che anche le bestie possono accedere al regno dei Cieli</font></strong></p>
<p align="justify"><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><font color="#000080"><strong><img alt="" hspace="5" src="http://www.elperrosportivo.com/public/MORT180x140.jpg" align="left" border="2" />ROMA - </strong>Se ne &egrave; andato in punta di piedi a 80 anni mons. Mario Canciani, lo storico parroco di San Giovanni dei Fiorentini, che aveva aperto questa bellissima chiesa romana agli animali domestici: gatti, cani, uccellini. Il fatto straordinario delle messe da lui celebrate a pochi passi dal Vaticano era che gli &laquo;amici dell'uomo&raquo; si comportavano benissimo, senza mai disturbare la liturgia, come fossero consapevoli del grande dono che il parroco aveva fatto a padroni e padroncini permettendo la loro presenza. </font></font></font></p>
<p align="justify"><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><font color="#000080"><b>GESU' VEGETARIANO -</b> Gi&agrave; assistente diocesano dell'Azione Cattolica, don Canciani aveva preso pubblicamente le difese degli agnelli che finiscono in tavola nelle feste pasquali, sostenendo da biblista che Ges&ugrave; era vegetariano. Una tesi che Benedetto XVI ha accreditato quest'anno nell'omelia del Gioved&igrave; Santo, confermando la vicinanza del Messia agli Esseni, un gruppo che notoriamente non si cibava di carne. Con il card. Ratzinger, che spesso arrivava fino all'inizio di via Giulia nelle sue passeggiate, Canciani condivideva l'amore per gli animali, soprattutto per i gatti, che ospitava in gran numero nella sua canonica. </font></font></font></p>
<div class="right" id="rectangle right" align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"></font></div>
<p align="justify"><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><font color="#000080"><b>ANIMALI IN PARADISO - </b>Anche Paolo VI aveva dato ragione a Canciani, quando tanti anni fa il prete sostenne tra i primi che gli animali vanno in Paradiso. Don Mario &egrave; stato inoltre per 26 anni il confessore di Giulio Andreotti. Negli ultimi anni, raggiunto il limite massimo di et&agrave;, aveva lasciato la parrocchia e si era ritirato nella casa per i preti anziani della diocesi di Roma.</font></font></font></p>
<p align="right"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="1"><em>fonte: corriere.it</em></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Un inferno chiamato Harlan]]></title>
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		<created>2007-10-11T10:42:42+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Ancora testimonianze dall'industria della vivisezione..</font></strong></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><img style="WIDTH: 277px; HEIGHT: 118px" height="135" alt="" hspace="5" src="/public/vivisezione-a.jpg" width="294" align="left" vspace="5" border="0" />Per diverse settimane Suzanne Verbeek (38) ha lavorato nell'allevamento di animali per la vivisezione Harlan, ad Horst, in Olanda. Ha iniziato il suo lavoro nella sezione dove vengono allevati porcellini d'India e conigli. Alle sette del mattino era davanti al cancello di Harlan, pronta per la sua prima giornata di lavoro.<br /><br /><em>Come sei finita ad Harlan?</em><br />Ho trovato l'impiego da Harlan attraverso un'agenzia di lavoro interinale.<br />Mi chiesero se volevo lavorare con gli animali.<br />Mi sembro' una splendida opportunita' visto che amo gli animali.<br />Ma poi, quando ti trovi li dentro vedi tutti quegli scompartimenti allineati contro il muro, che sostengono gabbie bianche in plastica.<br />Ero stata mandata nel settore dei porcellini d'India, e li' li potevi vedere, migliaia di queste piccole creature.<br /><br /><em>Ma in quel momento, sapevi gia' dove ti trovavi? Sapevi che Harlan e' un allevamento di animali per l'industria della vivisezione?</em><br />No. L'unica cosa che mi era stata detta dall'agenzia era che avrei dovuto prendermi cura degli animali in un allevamento. Chiesi ai miei colleghi cosa avrebbero fatto con i porcellini d'India ed e' cosi' che scoprii che erano destinati ai laboratori. Le scatole misuravano solo 60X40 centimetri ma erano letteralmente piene zeppe di porcellini d'India. In una piccola scatola c'erano 60 piccoli porcellini d'India oppure 30 esemplari piu' grandi. Io dovevo pulire le scatole e spostare gli animali da una scatola all'altra. Prendevo le madri incinta con due mani e le mettevo dolcemente nell'altra scatola. Ma questo non andava bene perche' cosi' ero troppo lenta. I miei colleghi mi dissero di maneggiare gli animali il piu' in fretta possibile. Prendevano tre porcellini d'India in ogni mano e li lanciavano nelle scatole. Gli animali strillavano.<br /><br />M<em>a ce la facevi comunque ad andare avanti. Qual'e' stata l'esperienza piu' terribile?</em><br />Nel weekend non c'era quasi nessun dipendente. Davano da mangiare una o due volte e controllavano se c'era abbastanza acqua. Quando arrivavo il lunedi' mattina c'era un nauseante puzzo di ammoniaca. Le gabbie erano piene di urina e escrementi. E gli animali erano sporchi. Dovevo tirar fuori gli animali dalle gabbie; tra di loro c'erano anche madri incinta e i cuccioli appena nati.<br />Ogni giorno morivano molti animali. Specialmente durante i weekend. Era la parte peggiore. Dovevo pulire. Non riuscivo a smettere di piangere quando dovevo buttare gli animali morti nella spazzatura. E' terribile.<br />Mi venivano degli incubi a causa di cio' che vedevo li' dentro.<br />Gli animali si mutilavano tra di loro, le madri mordevano i loro cuccioli fino a farli morire. Alcuni staccavano la testa ad un altro animale a morsi, a volte trovavi delle zampe amputate, o persino animali che erano completamente sbudellati. E' la condizione perpetua di stress che porta questi animali a mangiare i propri cuccioli.<br /></font><em><br /><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Quanti porcellini d'India sono rinchiusi ad Harlan Horst?</font></em><br /><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">I porcellini d'India sono tenuti in gabbie di plastica piazzate su grossi ripiani, con sei file una sopra l'altra. Ci sono almeno 10.000 animali.<br /><br /><em>Hai lavorato anche con altri animali?</em><br />Ho lavorato per poco tempo nella sezione conigli. Dove c'erano 400 conigli. Gli animali erano tenuti in gabbie di acciaio senza nessuna lettiera. Le gabbie erano incastrate una sopra l'altra. Le feci cadevano sugli animali delle gabbie piu' in basso. Qui vidi una donna che stava lavorando con alcuni conigli. Le chiesi cosa stava facendo. Rispose che stava facendo dei prelievi di sangue. Prese una grossa siringa e la infilzo' direttamente nel cuore di uno dei conigli. Senza anestesia, direttamente nel suo piccolo corpo, nel cuore. &quot;Perche'?&quot;, le chiesi. &quot;Non puo' essere fatto usando una delle arterie?&quot;. La mia collega rispose che &quot;il sangue deve venire direttamente dal cuore&quot;.<br />Queste persone non si ponevano nessun problema, erano diventate fredde e insensibili.<br /></font><em><br /><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">La salute degli animali era buona?</font></em><br /><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">No. C'erano anche animali malati. I conigli malati venivano separati dagli altri. Dovevo preparare delle scatole, riempirle di paglia e dare agli animali del cibo e un liquido simile a gel da bere. I conigli malati venivano spediti in Inghilterra. I porcellini d'India malati venivano lasciati morire e poi buttati in sacchi della spazzatura.<br /><br /><em>Perche' hai lasciato questo lavoro?</em><br />Ho lavorato li' per 4-5 settimane. Non potevo piu' sopportare quella situazione. Mentalmente mi stava distruggendo. Non riuscivo a dormire la notte. A casa continuavo piangere. Mio marito mi consiglio' di prendere una decisione dicendomi: &quot;Sei troppo umana per fare questo genere di lavoro&quot;. Il modo in cui trattano gli animali; il modo in cui prendono i conigli per le orecchie e li mettono in scatole per trasportarli nei laboratori di vivisezione e' inaccettabile. Ancora oggi mi sento in colpa per ogni giorno che ho lavorato in quel posto.</font></p>
<p align="right"><br /><font color="#000080"><font size="1"><font face="Comic Sans MS"><em>Fonte: </em><em>Promiseland</em></font></font></font></p>]]></content>
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		<issued>2007-10-11T10:42:42+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[L'animale era "reo" di tre aggressioni. La decisione  della Cassazione elvetica]]></title>
		<id>http://www.elperrosportivo.com/dblog/articolo.asp?articolo=27</id>
		<created>2007-07-19T11:43:01+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">LOSANNA <br /><img style="WIDTH: 172px; HEIGHT: 136px" height="118" alt="" hspace="5" src="/public/immagine.jpg" width="154" align="right" />Condannato all&rsquo;abbattimento dall&rsquo;Ufficio cantonale ginevrino di veterinaria (Ocv) perch&egrave; &laquo;reo&raquo; di tre aggressioni, un cane di quattro anni della razza &quot;Presa Canario&quot; &egrave; stato provvisoriamento graziato dal Tribunale federale, la Cassazione elvetica. Il cane sar&agrave; sottoposto all&rsquo;esame delle competenti autorit&agrave;, che dovranno pronunciarsi sulla sua effettiva pericolosit&agrave; e quindi decidere il suo destino. Se &laquo;assolto&raquo;, dovr&agrave; cambiare proprietario, puntualizza la Corte suprema in una sentenza pubblicata oggi </font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Secondo numerose testimonianze, nonostante i tre incidenti a suo carico (ha azzannato la proprietaria di un bovaro bernese, un fox terrier e un gendarme, peraltro senza gravi conseguenze), il cane in questione solitamente &egrave; docile e &laquo;si comporta bene&raquo;. Da quanto emerso, sarebbe piuttosto il suo proprietario ad avere un atteggiamento aggressivo e ad essere inabile a tenere cani pericolosi. L&rsquo;uomo si &egrave; dimostrato minaccioso anche nei confronti del personale dell&rsquo;ufficio di veterinaria, al quale ha dichiarato di aver fatto &laquo;vent&rsquo;anni di galera&raquo; e di essere &laquo;capace di uccidere&raquo;. </font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Posto sotto sequestro per ordine dell&rsquo;ufficio di veterinaria da quando ha morsicato un gendarme, qualora sfuggisse all&rsquo;eutanasia il cane dovr&agrave; perci&ograve; essere affidato a un ente di protezione degli animali o a una societ&agrave; cinofila, precisano i giudici di Mon Repos. In ogni caso non potr&agrave; essere riconsegnato all&rsquo;attuale proprietario.</font></p>
<p align="right"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><em>fonte: lastampa.it</em></font></p>]]></content>
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		<issued>2007-07-19T11:43:01+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Incendio in un canile abusivo a Torre a Mare (BA)]]></title>
		<id>http://www.elperrosportivo.com/dblog/articolo.asp?articolo=25</id>
		<created>2007-06-28T22:25:16+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><span><span><span><span><span><span><span><span><span><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><strong><img style="WIDTH: 167px; HEIGHT: 203px" height="212" alt="" hspace="5" src="/public/foto5.jpg" width="194" align="left" />Circa 200 cani, sopravvissuti all'incendio, hanno urgente bisogno di cure sanitarie, cibo e ospitalit&agrave;.</strong></font></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span><span><span><span><span><span><span><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><font color="#000080">L'incendio &egrave; divampato lunedi 25 in una struttura abusiva adibita a canile, pensione, allevamento, e vendita di cani, a Torre a Mare (Bari). Accorsi sul posto per aiutare, i&nbsp;volontari della LAV, della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, dell'ADA si sono trovati davanti ad una realt&agrave; indescrivibile: <strong>cani ammassati, molti legati a pedane di legno e&nbsp;ad assi di ferro, melma di feci dappertutto, carne cruda come cibo buttata sul terreno, cani malati di leishmaniosi, cani senza pelo, alcuni ciechi, cuccioli in gabbie per conigli.</strong> </font></font></font></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<span><span><span><span><span><span><span><span><span>
<div align="justify"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Una situazione insostenibile. Anche prima dell'incendio.</font></strong></div>
<p align="justify"><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><font color="#000080"><strong>Nell'emergenza, la priorit&agrave; &egrave; stata quella di salvare la vita dei cani superstiti</strong>, quelli morti tra le fiamme sono <strong>circa 50</strong> (la maggior parte di questi era legata a corte catene). I volontari ne hanno messo&nbsp;in salvo <strong>un centinaio</strong> conducendoli presso rifugi, <strong>altri 100 circa </strong>sono salvati dalla ASL e condotti presso il canile comunale di Bari, Mapia.</font></font></font></p>
<div align="justify"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Occorre trovare per loro una nuova sistemazione. E garantire cure mediche. Al pi&ugrave; presto.</font></strong></div>
<p align="justify"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Per aiutarli abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Anche del tuo. </font></strong></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Se hai la possibilit&agrave; di<strong> adottare </strong>almeno uno dei cani sopravvissuti, recati al <strong>canile Mapia di Bari</strong> (Prolungamento Via Caldarola 125 nei pressi dell'uscita 14A della tangenziale, aperto lun-merc-ven dalle 15.00 alle 17.00; mart-giov-sab dalle 8.30 alle 12.00) o mettiti in contatto&nbsp;con i volontari che stanno gestendo l'emergenza:</font></p>
<p align="justify"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><img style="WIDTH: 221px; HEIGHT: 221px" height="216" alt="" hspace="5" src="http://www.elperrosportivo.com/public/foto3.jpg" width="213" align="right" />LAV di Bari: 080 5560618 - 348 0618270<br />Lega del Cane: 340 9119789&nbsp;&nbsp;ADA: 3891627554</font></strong></p>
<div align="justify"><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><font color="#000080"><strong>Chi volesse fare donazioni</strong> per le cure necessarie, cibo ecc. pu&ograve; utilizzare il c/c postale 61214748 intestato a LAV Bari o il c/c postale 13519731 intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane - sezione Valenzano (BA), causale &quot;per i cani di Torre a Mare&quot;</font></font></font></div>
<p align="justify"><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><font color="#000080"><strong>La LAV sta seguendo il caso anche sotto il profilo legale</strong>: la struttura era abusiva e sovraffollata e i cani vivevano in condizioni indescrivibili. L'Ufficio Legale LAV sta valutando le azioni opportune da portare avanti. </font></font></font></p>
<p align="justify"><br /><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><font color="#000080"><strong>AIUTACI ANCHE A FAR GIRARE QUESTO APPELLO.</strong> Maggiori saranno le persone informate, maggiori probabilit&agrave; ci saranno di riuscire ad aiutare tutti i cani, che hanno bisogno di noi per sopravvivere.</font></font></font></p>
<div align="center"><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><font color="#000080"><strong>Fonte: Lega Anti Vivisezione -&nbsp;Sede Territoriale&nbsp;di Bari e prov.</strong><br />Via Francesco Muciaccia 15&nbsp; 70125 Bari (vicinanze Cinema Odeon)</font></font></font></div>
<div align="center"><font face="Comic Sans MS" size="2"><font color="#000080">- dal lunedi al venerdi&nbsp;ore 17.30/20.30 -<br />tel/fax: 080/5560618 ;&nbsp;cell: 348/0618270<br />email: </font><font color="#000080"><a href="mailto:lavbari@yahoo.it">lavbari@yahoo.it </a></font><font color="#000080">; sito: </font></font><a href="http://www.lavbari.it" target="_blank"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">www.lavbari.it</font></a></div>
<div align="center"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">c/c postale n&deg; 61214748</font></div>
</span></span></span></span></span></span></span></span></span>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.elperrosportivo.com/dblog/articolo.asp?articolo=25"/>
		<issued>2007-06-28T22:25:16+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Il cane di pubblica utilit, 10 storie straordinarie]]></title>
		<id>http://www.elperrosportivo.com/dblog/articolo.asp?articolo=23</id>
		<created>2007-06-17T09:39:07+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">Roma, 16 giugno 2007 - <strong>Dieci storie italiane di quando il cane &egrave; di pubblica utilit&agrave;</strong>. Storie straordinarie per i profani ma forse ordinarie per chi tutti i giorni le vive per mestiere e sull'animale considerato per antonomasia l'amico dell'uomo deve fare affidamento. Dodici cani per dieci storie a lieto fine e di diverso genere, dove non va per&ograve; dimenticato il ruolo chiave svolto dagli istruttori cinofili.&nbsp; </font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><strong>L'elenco si apre con Unko, in forza all'unit&agrave; cinofila antidroga</strong> del Nucleo carabinieri di Laires, in Alto Adige. Lo scorso aprile, nel comune di Curon Venosta in provincia di Bolzano, nei pressi del valico di Resia una pattuglia ferma ad un posto di controllo un Tir proveniente dall'Olanda con a bordo due italiani. C'&egrave; l'unit&agrave; cinofila, composta dall'appuntato Andrea Tessaro e da Unko. Il cane inizia a cercare tra le scatole ammassate nel retro del camion e dopo qualche minuto scopre, nascosto tra il granulato plastico trasportato nel rimorchio, 23 chilogrammi di cocaina, 93 chilogrammi di marijuana ed una pistola mitragliatrice Uzi. <strong>Nonostante le perquisizioni fossero ormai terminate</strong>, il cane appariva per&ograve; ancora particolarmente irrequieto. L'istruttore capisce che c'&egrave; dell'altro. E infatti smontando le parti meccaniche del veicolo ecco altri 160 kg di hashish e 48 di marijuana occultati in un doppio fondo del rimorchio. </font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><strong>La seconda storia riguarda un duplice delitto,</strong> quello con vittime i coniugi Donegani. &Egrave; Tom, il cane lupo del Cfs di Brescia, a risolvere il giallo, ovvero a permettere nell'agosto 2005 la scoperta dei corpi straziati in una zona a strapiombo sottostante la strada che risale una valle del bresciano e porta al Passo del Vivione, in direzione di Bergamo. Il conduttore Lorenzo Tomagra con Tom inizia ad ispezionare la porzione di valle e in breve tempo, circa un'ora, Tomagra avvista dei grandi sacchi neri. Dentro ci sono resti umani barbaramente sezionati. <br />C'&egrave; poi un'altra vicenda, quella del 17 ottobre 2006 relativa alla scomparsa di un 74enne nella localit&agrave; di Molinelli, in provincia di Arezzo. L'uomo era uscito di casa per buttare la spazzatura. <strong>Le ricerche hanno inizio a notte inoltrata</strong>. Il territorio si presenta molto impervio a causa dei numerosi piccoli corsi d'acqua e delle elevate pendenze presenti. La folta vegetazione rende difficile il passaggio. Il 19 ottobre i Vigili del Fuoco decidono di concentrare nuovamente le ricerche in un'area vicina all'abitazione del disperso e gi&agrave; battuta da diversi gruppi volontari.<strong> Qui il cane Chira</strong>, una femmina guidata dal volontario Simone Landi della Croce Rossa di Fauglia, trova il disperso. L'uomo &egrave; per&ograve; gi&agrave; morto in seguito ad una caduta in un corso d'acqua nascosto dal fitto bosco. </font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><strong>Ben altra storia quella con protagonista Luna</strong>: annusa e scopre una macchina piena di esplosivo. Il cane &egrave; uno splendido esemplare di Labrador Retriever, affidato al sergente Massimiliano Pinto, dell'Esercito italiano. Storia che risale al gennaio del 2006 nel Camp Invicta in Afganistan. Una mattina che sembrava uguale a tante altre, Luna durante un check point in cui stava operando anche il nucleo antisabotaggio ha iniziato ad abbaiare in maniera ripetitiva. Il conduttore si &egrave; avvicinato ad un autocarro, Luna vi &egrave; saltata sopra e dopo aver annusato una scatola ha scoperto un rilevante quantitativo di esplosivo pronto per l'innesco. Il ritrovamento ha evitato una sicura deflagrazione, con conseguenze immaginabili.</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><strong>Cani del Soccorso alpino delle Fiamme Gialle di Passo Rolle sono invece Omen e Jet,</strong> che la notte del 21 settembre 2006 vengono impiegati per cercare un disperso nella frazione di Daino in Val di Fiemme. Si trattava di un 56enne tedesco allontanatosi dal suo albergo nel pomeriggio per una breve escursione, dicendo alla moglie che sarebbe rientrato prima di cena. Non vedendolo tornare, la donna lancia l'allarme. A mezzanotte la pattuglia composta dall'appuntato scelto Alfredo Berinelli insieme ad Omen, cane di razza Belga Malinois, e dall'appuntato Michele D'Andrea insieme a Jet, cane di razza Border Collie, iniziano le ricerche a pettine con contatto radio e visivo, stabilendo di rastrellare una prima area fino al limite superiore assegnato e di ricoprire la parte restante in discesa utilizzando lo stesso metodo. Il buio della notte non agevola le indagini ma Omen e Jet sono ben affiatati, e dopo circa un'ora e mezza di intensa battuta notturna in localit&agrave; Passo Cugola, nel comune di Cavalese, vengono attirati da un odore familiare e iniziano a muoversi con frenesia, segnalando con abbaio, la presenza del disperso. L'uomo era accovacciato vicino ad una pianta, semi incosciente ed in leggero stato di ipotermia, comunque ormai in salvo.</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><strong>Altra vicenda a Canonica d'Adda, nel bergamasco,</strong> dove durante un'operazione congiunta con i carabinieri di Bergano, Paul, un cane pastore tedesco antidroga, guidato dalla sua conduttrice, il sottoufficiale della Polizia Locale, Deborah Breda, ha trovato oltre mezzo chilo di cocaina nascosto nel vano della ruota di scorta di un autoveicolo condotto da due marocchini. E droga ha scoperto Salt&ograve;, il super cane scova-eroina della Polizia penitenziaria di Piemonte e Valle d'Aosta guidato dall'assistente capo dell'Amministrazione Penitenziaria Michele Barone che a lungo ha operato sia all'interno degli istituti penitenziari del distretto e sia all'esterno, con altre forze di Polizia. E il 29 novembre del 2006, con altro personale cinofilo del nucleo, Salt&ograve; ha permesso il rinvenimento di poco pi&ugrave; di 4 kg di eroina nascosta all'interno di doppi fondi ricavati negli sportelli posteriori di un'autovettura condotta da un albanese.</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><strong>Storia di armi in dotazione a presunti brigatisti invece per Watson e Felix</strong>, cani poliziotto delle unit&agrave; antiesplosivo. Dopo quindici mesi di indagini da parte della Digos di Torino, il 12 febbraio scorso i due animali, con conduttori l'assistente Savino Di Trani e l'agente scelto Marco Gropuzzo, in servizio presso la Squadra cinofila della Questura di Torino, in un vasto terreno agricolo di Gassino Torinese vicino ad un canneto di difficile accesso iniziano a scavare. <br />Dal niente si forma una buca di due metri di profondit&agrave; e i poliziotti avvistano tre contenitori di plastica a tenuta stagna. Dentro ci sono armi, munizioni e numeroso materiale di documentazione, che pi&ugrave; tardi verr&agrave; collegato all'attivit&agrave; eversiva di nuove formazioni brigatiste.</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><strong>Tutta di Protezione Civile la storia con protagonista Gila,</strong> che il 31 agosto 2006 viene impiegata per le ricerche di un bambino autistico di 5 anni a Castione della Presolana (Bergamo). <br />Ad un certo punto il border collie inizia a percorrere una pista annusando il terreno in maniera particolare. Dopo 40 minuti di bosco e vallette, l'istruttore Raffaello Colombo, un volontario Ucis, sente Gila abbaiare, la chiama ma la cagnetta non torna. Guidato dall'abbaiare, il volontario vede da lontano Gila ricoperta di qualcosa di azzurro; la chiama ma il cane resta sul posto. L'uomo si avvicina e vede la manina di un bambino tenere ferma, afferrandole la pettorina, Gila. E l'altra manina &egrave; aggrappata ad un orecchio del cane, che non si muove da l&igrave;. <br />Le ricerche sono concluse, con esito felice.</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS"><font size="2"><font color="#000080"><strong>Ultima storia &egrave; quella di Lupa, pastore tedesco</strong> di quattro anni e mezzo che svolge il suo servizio presso il Nucleo Cinofilo dei Vigili del Fuoco della regione Lombardia, condotta dall'istruttore capo squadra esperto Luciano Turuani del Comando di Varese. Lupa ha al suo attivo molti interventi, sia di ricerca sotto le macerie - in qualche caso ha permesso il ritrovamento di corpi privi di vita dopo essere stati travolti da una frana - che in superficie. L'ultimo di rilievo in ordine di tempo nell'agosto del 2006, quando a Bodio, nel varesino, salva un'anziana signora che affetta da amnesie, si era allontanata dalla casa di cure in cui era ospite. Lupa anche in questo caso regala l'ennesima prova delle sue capacit&agrave;: dopo avere annusato il maglione della sfortunata nonnina ha iniziato a correre verso la strada provinciale. La donna, in camicia da notte, senza scarpe e in mezzo alla strada stava per essere investita da una macchina, quando Lupa le &egrave; andata incontro e la diretta verso il marciapiede, salvandola.</font></font></font></p>
<p align="right"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><em>Fonte: quotidiano.net</em></font></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.elperrosportivo.com/dblog/articolo.asp?articolo=23"/>
		<issued>2007-06-17T09:39:07+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Sfruttare gli animali? Business da 3 miliardi]]></title>
		<id>http://www.elperrosportivo.com/dblog/articolo.asp?articolo=22</id>
		<created>2007-06-04T21:42:29+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><strong>Ogni anno arrivano dall'Est 30 mila cuccioli; grandi affari nei canili lager</strong></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><strong><em>I risultati del rapporto &laquo;Zoomafia 2007&raquo; della Lav. In Italia &egrave; emerenza per le corse ippiche clandestine. 100 mila furti all'anno</em></strong></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">ROMA: Lo sfruttamento illegale degli animali rappresenta una ricca fonte di reddito per la criminalit&agrave; organizzata, per un business ogni anno stimato in circa 3 miliardi di euro. Il dato arriva da rapporto &laquo;Zoomafia 2007&raquo;, stilato dalla Lega antivivisezione (Lav) e presentato oggi a Roma. &laquo;Rispetto ai primi rapporti lo scenario &egrave; mutato - spiega Ciro Troiano, responsabile Osservatorio nazionale Zoomafia della Lav - prima la vera emergenza erano i combattimenti, ora c'&egrave; quella delle corse ippiche clandestine. Il problema principale che emerge &egrave; quanto il maltrattamento sia legato a reati associativi&raquo;. Ecco, di seguito, i principali dati del rapporto Lav. </font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">CAVALLI: business stimato in circa 1 miliardo di euro. Bloccate dalla polizia nel 2006 sette corse illegali, sequestrati 143 cavalli, 273 persone denunciate e 53 arrestate, sequestro di un ippodromo, 3 maneggi e oltre 10 mila confezioni di farmaci e sostanze vietate per doping, utilizzato sia nelle gare clandestine sia in gare ufficiali</font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">CUPOLA DEL BESTIAME: dalle truffe ai danni dell'Erario, della Ue e dello Stato, al traffico illegale di medicinali, furto di animali da allevamento, oltre a falsificazione di documenti sanitari, fino ai reati di procurata epidemia e diffusione di malattie infettive, attraverso la commercializzazione di carni e derivati provenienti da animali malati. Un business, secondo la Lav, da almeno 400 milioni di euro l'anno. Parallelo &egrave; il fenomeno del furto di bestiame, con circa 100 mila animali coinvolti l'anno. Fiorenti anche le sostanze anabolizzanti, per un valore totale di 800 mila euro;</font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">BRACCONAGGIO: coinvolge non solo i bracconieri ma anche trafficanti di armi modificate, chi affitta postazioni di caccia e commercia animali: vivi, come nei mercati di Ballar&ograve; a Palermo e di Via Brecce a Napoli, dove ogni settimana sono venduti uccelli con un guadagno di circa 250.000 euro l'anno per ciascun mercato; morti, imbalsamati o per l'alimentazione umana, per un valore di circa 5 milioni di euro</font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">TRAFFICO FAUNA ESOTICA PROTETTA: interessa circa un terzo del commercio legale, per un valore di circa 500 milioni di euro l' anno. Sequestrate oltre 23.000 confezioni di cerotti cinesi preparati con parti di leopardo e cervo (valore circa 50.000 euro), 277 borse e portafogli di pelle di pitone e varano (valore circa 10.000 euro), oltre 100 pelli intere di coccodrillo, alligatore, tegu argentino e varano, oltre a circa 300 kg di pezzi di pelli delle stesse specie (valore complessivo circa 50.000 euro). A proposito del traffico di fauna e specie selvatiche </font><a href="http://www.corriere.it/Rubriche/Animali/Articoli/2007/05_Maggio/31/import_specie_selvatiche.shtml"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">anche il Wwf ha diramato in questi giorni un proprio rapporto che punta il dito contro l'eccesso di import nei Paesi dell'Unione Europea</font></a><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">. </font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">CANI: dai Paesi dell'Est arrivano circa 30 mila cuccioli importati illegalmente ogni anno in Italia, mentre il business legato alla gestione di canili &laquo;lager&raquo; e sui randagi viene stimato intorno ai 500 milioni di euro l'anno. Sul fronte dei combattimenti si verifica l'esportazione dei cani verso i Paesi dell'Est. Nel 2006 sono 8 le persone denunciate in Italia, con 3 interventi della Polizia che hanno portato al sequestro di 7 pit bull. Si registra comunque un calo delle segnalazioni di lotte tra cani (poco meno di 30)</font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2">MARE: giro di affari annuo di circa 300 milioni di euro attraverso il traffico di datteri di mare, o di ricci, oltre al sequestro nel 2006 di pi&ugrave; di 800 km di reti spadare. Senza sosta, riferisce la Lav, la &laquo;guerra&raquo; nella Laguna veneta tra pescatori di vongole e forze dell'ordine, che ha portato all' arresto di circa 50 persone in un anno. Affari che fruttano ad una sola barca circa 500 euro a notte e in un anno, ad una sola societ&agrave; di pescatori, un milione e 500 mila kg di vongole avvelenate (valore di 10 milioni di euro).</font></p>
<p align="right"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="2"><em>fonte: corriere.it</em></font></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.elperrosportivo.com/dblog/articolo.asp?articolo=22"/>
		<issued>2007-06-04T21:42:29+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Cane in fin di vita sui binari, polizia municipale e servizio veterinario ignorano la segnalazione.]]></title>
		<id>http://www.elperrosportivo.com/dblog/articolo.asp?articolo=20</id>
		<created>2007-05-25T21:24:32+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="2">E&rsquo; stato salvato solo grazie alla volont&agrave; di cittadini sensibili</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><span><img style="WIDTH: 300px; HEIGHT: 213px" height="274" hspace="5" src="/public/HPIM0859.jpg" width="333" align="left" alt="" />Ieri, </span><span>24 maggio, un cane randagio di media taglia viene investito da un treno sulla linea ferroviaria Bitonto &ndash; Palese. L&rsquo;incidente avviene probabilmente nelle prime ore della mattinata ma solo intorno alle 10.00, finalmente, il cane riverso di fianco ai binari viene notato da una viaggiatrice che contatta immediatamente la Polizia Municipale di Bitonto (Bari) con la speranza che sia ancora vivo, e che un intervento tempestivo degli agenti e del Servizio veterinario possa contribuire ad aiutarlo. <span>Purtroppo per&ograve; le ore passano e nessuno interviene: alle 16,00 il cane &egrave; ancora l&igrave;, in un lago di sangue, con le zampe posteriori maciullate, ma ancora vivo. A questo punto, Raffaele e Antonella, due privati cittadini cui il senso civico e la piet&agrave; evidentemente non mancano, insieme ad un uomo incontrato sul posto, decidono di intervenire, consapevoli dei rischi a cui si espongono. <span>Raffaele attraversa la linea ferroviaria e raccoglie il cane, conducendolo immediatamente da un veterinario presso il quale il cane &egrave; attualmente ricoverato. Le sue condizioni sono gravissime: ha perso moltissimo sangue ed &egrave; rimasto sotto il sole per ore, dovr&agrave; subire l&rsquo;amputazione di ci&ograve; che resta delle zampe posteriori, e per deambulare avr&agrave; bisogno di un carrellino.</span></span></span></font></font></p>
<span><font face="Verdana"><span><font face="Verdana"><span>
<div class="MsoNormal" align="justify"><span><font size="2"><font face="Comic Sans MS">La LAV di Bari esprime la propria indignazione per il mancato intervento delle Autorit&agrave; competenti (Polizia Municipale e Servizio Veterinario) e plaude alla generosit&agrave; di questi cittadini grazie esclusivamente ai quali il cane &egrave; ancora vivo. <span>Naturalmente ci saranno da sostenere tutte le spese per le sue cure, per questo la LAV di Bari fa appello a chiunque volesse offrire un contributo o volesse adottare il cane, mettendo a disposizione i suoi&nbsp;recapiti per ogni informazione.</span></font></font></span></div>
<div class="MsoNormal" align="justify"><span><font face="Comic Sans MS" size="2"><span></span></font></span></div>
<span><font face="Verdana"><span>
<div class="MsoNormal" align="justify"><font size="2"><font face="Comic Sans MS"><strong>Lega Anti Vivisezione -&nbsp;Sede Territoriale&nbsp;di Bari e prov.</strong><br />Via Francesco Muciaccia 15&nbsp; 70125 Bari (vicinanze Cinema Odeon)</font></font></div>
<div class="MsoNormal" align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="2">- dal lunedi al venerdi&nbsp;ore 17.30/20.30 -<br />tel/fax: 080/5560618 ;&nbsp;cell: 348/0618270<br />email: <font color="#0000ff"><a href="http://wpop2.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&amp;mailto=lavbari@yahoo.it&amp;ID=Ikl2YdLnwbtERfl3TowstRKrUhp0oDmJEdFtB7oAXb8eYD&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=804&amp;Body=0" target="_self"><font color="#0000ff">lavbari@yahoo.it</font></a> <font color="#000000">;</font> </font>sito: </font><a href="http://wpop2.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=S2s50Q7pXCzhpYDw4pqt7SAb4ZyQ2daZap4Cs4%2B2FxkZqL4ePQztdSxkH3DQ0XCL&amp;Link=http%3A//www.lavbari.it/" target="_blank"><font face="Comic Sans MS" color="#0000ff" size="2">www.lavbari.it</font></a></div>
<div class="MsoNormal" align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="2">c/c postale n&deg; 61214748</font></div>
<div class="MsoNormal" align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="2"></font></div>
<div class="MsoNormal" align="right"><font face="Comic Sans MS" size="2">fonte: lav Bari</font></div>
</span></font></span></span></font></span></font></span>]]></content>
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